When Saints Go Machine

La capacità di unire la profondità del buio, la glaciale solitudine della notte con il calore e la sgargiante esplosione di emozioni tipica del soul è una delle caratteristiche vincenti di buona parte degli artisti “elettronici” emersi dalla Scandinavia nelle ultime stagioni. Royksopp, The Knife e il side-project Fever Ray, The Field, Little Dragon, Lykke Li sono solo la punta di un iceberg incandescente, magmatico che sta conquistando terreno e visibilità, brano dopo brano, remix dopo remix.

Un nuovo nome pronto ad aggiungersi alla virtuosa lista è quello dei danesi When Saints Go Machine, giovanissimo quartetto di Copenhagen, che ha scelto come moniker una storpiatura di uno dei più famosi gospel, “When the Saints Go Marching In”, reso immortale nella versione jazz di Louis Armstrong. La band dopo aver dimostrato tutto il proprio valore trionfando al “Danish National Radio Talent of the Year Award” nel 2009 e aver quindi avuto l’opportunità di suonare a Roskilde davanti a 45.000 persone, ha pubblicato all’inizio di quest’anno l’interessante ep “Fail Forever”, composto da cinque inediti più alcuni illuminati remix da parte di Nicholas Jaar e dOP.

Ma è con l’album d’esordio “Konkylie”, appena uscito su !K7, che i WSGM sono destinati a fare il decisivo salto in avanti, direttamente nel gotha del pop elettronico di qualità.

Merito delle atmosfere sintetiche e classicheggianti, delle melodie “catchy” ma mai banali, capaci di trafiggere l’ascoltare fisicamente ed emotivamente. Ma soprattutto merito della voce di Nikolaj Vonsild, spesso in falsetto ma mai manieristica o stucchevole, che conquisterà tanto gli amanti di Antony quanto quelli dei Wild Beasts. Brani come “Church and law”, “Parix”, “Chestnut” o il destabilizzante singolo “Add ends” ne sono la conferma. “Konkylie” è uno di quei rari casi in cui un disco lo si può amare ballandolo allo sfinimento o semplicemente ascoltandolo in loop. Una parata caleidoscopica nel cuore della notte.

 

Questo è il Soundcloud del remix di “Fail Forever” di Nicholas Jaar: Fail Forever (Nicolas Jaar Remix).