UBI FLUXUS IBI MOTUS: Nam June Paik

UBI FLUXUS IBI MOTUS

Volume quattro: NAM JUNE PAIK

 

Nam June Paik (1932-2006) apre molteplici strade che diventeranno regola nei decenni successivi. Difficile racchiuderlo in un singolo racconto, così come risulta limitante descrivere John Cage senza recuperarlo in forma random, nel modo cosmico e non lineare che piace agli artisti di sangue Fluxus.

NJP è il primo a codificare l’utilizzo installativo del monitor, tra i primi ad adottare creativamente il nomadismo metropolitano (le sue città: New York, Parigi, Londra, Berlino), tecnosciamano che fonde il misticismo orientale con l’accelerazione occidentale, indagatore indefesso di flussi e distorsioni televisive, tra i primissimi a fare arte con il reportage amatoriale, uno che nel 1965 prende la prima telecamera portatile (Porta Pack) della Sony per usarla con una coscienza mediatica di seria veggenza predigitale.

Una particolarità: siamo tra la fine degli anni Cinquanta e la metà degli anni Sessanta, quando certi codici non sono la più diffusa delle realtà globali. Il coreano NJP distorce le immagini elettroniche per provocare reazioni e disturbi, scoprendo le astrazioni del tubocatodico, i legami tra suoni eterogenei, la modulazione luminosa su fasce orizzontali e verticali, le formule del rumore gestibile, gli scambi tra bianconero e colore, i cortocircuiti tra strumenti classici e nuove ipotesi strutturali. Nel 1963 presenta a Wuppertal la performance “13 TV: 13 distorted TV sets”: 13 televisori che riproducono immagini deformate e astratte, pianoforti preparati e rovesciati, diversi oggetti sonori come pentole, chiavi o un manichino femminile disarticolato.

Collabora spesso con la violoncellista Charlotte Moorman, partecipa a diversi eventi Fluxus, crea sculture complesse tra elettronica, meccanica e riciclo ante litteram. Realizza un esperimento televisivo in cui coinvolge gli artisti via satellite per un programma d’arte contemporanea dove si mescolano lingue, identità e culture. Questo e molto altro per un vero precursore dell’elettronica ad alto tasso visuale. Prossimamente altre notizie sulle intuizioni di NJP…