Pietro Riparbelli

Abbiamo avuto il piacere di conoscere Pietro Riparbelli a Three Days of Struggle, il festival di Nico Vascellari. Pietro è l’unico artista italiano ad essere pubblicato su Touch Records, l’etichetta di Fennesz, Ryoji Ikeda e Mika Vainio. In occasione dell’evento che Pietro farà il 16 giugno a Milano (Spazio Concept), gli abbiamo chiesto di presentare il suo lavoro.

 

VISIBILE ED INVISIBILE

L’esperienza e la progettualità sono i principali spunti concettuali del mio lavorare con l’arte. Trovo quest’ultima strettamente connessa con il vivere; una disciplina che svela l’Essere facendosi preveggente.

Il mio rapporto con l’arte è essenzialmente una ricerca intorno al mio percorso esperienziale, che soltanto successivamente si affida ad una codificazione per manifestarsi ed il mezzo prediletto per questa manifestazione è il suono. Negli ultimi anni ho spesso realizzato progetti che non riguardano esclusivamente la musica, cercando invece una ricerca che partisse dall’indagine sui luoghi; sia fisici che metafisici.

Compiere uno studio su un luogo significa vivere il luogo stesso, farne esperienza, indagare la sua storia e le sue implicazioni e principalmente sentire o percepire l’ambiente. In seguito si raccolgono dati registrando suoni che possono essere segnali radio ad onde corte oppure field recordings, al fine di cercare in essenza il “genius loci”del luogo e contemporaneamente creare un orizzonte di senso ulteriore, rispetto all’ascolto ordinario, nel fruitore dell’opera terminata.

Quando ascoltiamo un lavoro che è la risultante di questo tipo d’indagine, oltre alla percezione sonora, viene a delinearsi una sorta di “altro livello percettivo” che conduce l’ascoltatore in un percorso dove la percezione sonora è scarto rispetto alla consapevolezza di una percezione più complessa che è l’ascolto di un luogo.

Queste molteplicità di dimensioni percettive intrise di senso abitano principalmente l’invisibile del nostro percepire il mondo. Così il suono è concepito nel mio lavoro come mezzo per penetrare l’invisibile; un mezzo per una totale elevazione verso la ricerca sull’Essere.

Ho eseguito ricerche in luoghi come L’Abbazia di Thelema a Cefalù, legata al personaggio di Aleister Crowley, oppure all’interno del Sacro bosco di Bomarzo fatto realizzare da Vicino Orsini nel 1552; all’interno del Monastero della Verna, luogo dove San Francesco D’Assisi ricevette le stimmate ed in altri ancora.

 

LE ONDE RADIO

Anche l’utilizzo della radio come sorgente sonora va ad inserirsi nell’ambito della ricerca sull’invisibile. I segnali radio sono in ogni momento intorno a noi, ci attraversano senza che possiamo percepirli. Ciò che è affascinante è l’idea di portare alla luce dei segnali (segni) impercettibili ai nostri sensi ordinari, per essere poi utilizzati nella composizione e sempre in relazione al luogo dove vengono ricevuti.

 

CATHEDRALS

Cathedrals è un progetto legato all’archiviazione di suoni registrati all’interno di cattedrali, basiliche, monasteri ed altri luoghi sacri in generale. Da questo progetto – che è visibile al seguente indirizzo – nasce la prima collaborazione con Mike Harding di Touch, con il quale ho realizzato una web release intitolata “4 Churches” e composta con sorgenti sonore registrate nelle cattedrali di Saint Germain des Prés a Parigi, nel Duomo di Orvieto, nella Basilica d’assisi ed in Notre Dame de Paris.

La cattedrale è un “luogo per il suono”, permettendo al canto una perfetta diffusione ed ospitando un organo appositamente costruito ed assemblato in loco in relazione alle dimensioni dell’architettura. Ma principalmente questi edifici sono tra i luoghi di potere più interessanti dell’occidente e nascondono suoni, energie e storie che aprono verso una dimensione trascendentale del suono.

 

http://www.pt-r.com

http://pietroriparbelli.bandcamp.com/

http://www.radicalmatters.com/metasound/

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