Mannequin Festival

Mannequin è orgogliosa di presentare la prima edizione del suo festival, con doppia data a Parigi e Roma. In entrambe le date suoneranno i Tropic of Cancer, une delle migliori band dark wave statunitensi, per la prima volta in Europa.

 

La data di Parigi avrà come special guest Martial Canterel, artista tra i più talentuosi della scena elettronica, con un’esibizione esclusiva.

 

Nella data romana si esibiranno invece Mushy, una delle realtà più interessanti del panorama italiano (unico artista italiano ad essere stato scelto come disco della settimana dal famoso negozio londinese Rough Trade), e Die Skeleton, giovane ed energetica band electrowave tedesca.

 

Mannequin è un etichetta e mailorder di Roma. Nasce nel 2008 con lo scopo di  pubblicare, promuovere e distribuire diversi generi musicali, tra cui Cold Wave, Dark Wave Minimal Synth e Post Punk, ristampando da un lato rarità mai pubblicate (un esempio su tutti Danza Meccanica, divenuta in breve tempo una pietra miliare della musica minimal synth italiana), e dall’altro  proponendo le migliori realtà emergenti dei nostri giorni, come Tropic of Cancer, Mushy Led Er Est, Martial Canterel, Tobias Bernstrup, Sixth June, Frank (Just Frank), Soviet Soviet, Ancien Régime, Newclear Waves, Opus Finis e //TENSE//.

 

INFO:

MANNEQUIN FESTIVAL . CHAPTER #0 MARTIAL CANTEREL + TROPIC OF CANCER

02.11.2011

La Mécanique Ondulatoire, 8 Passage Thiéré, 75011 Paris, France

Inizio h. 21,30

Ingresso: 8,00 €

Prevendita: booking@mannequinmailorder.com o  discoetchaos@gmail.com

 

MANNEQUIN FESTIVAL . CHAPTER #1 TROPIC OF CANCER + MUSHY + DIE SELEKTION

03.11.2011

Closer Club, Via Vacuna, 98

Inizio h. 21,30

Ingresso: 8,00 €

info: booking@mannequinmailorder.com

 

TROPIC OF CANCER (Dark Wave, US)

Downwards/Blackest Ever Black/Mannequin

Dopo due release finite sold out su Blackest Ever Black e Downwards i Tropic of Cancer arrivano finalmente in tour in Europa per dare un’anticipazione della loro prossima release per Mannequin. I Tropic of Cancer sono Camella Lobo e Juan Mendez, già noti nell’ambiente minimal techno come Silent Servant. Il loro sound fonde la minimal electro con le atmosfere tipiche dei Joy Division e del post punk. Col tempo si sono guadagnati un’ottima reputazione tanto da essere definiti dalla stampa estera dei “modern classic”.

 

Website: ladiesandgentsauxiliary.com

 

MARTIAL CANTEREL (Minimal Synth, US)

Wierd Records/Mannequin

Progetto principale di Sean Mcbride, uno dei più grandi talenti della musica elettronica dei nostri tempi. I suoi brani, pur rifacendosi chiaramente al passato musicale di tale genere, sono fortemente caratterizzati da un personale tocco di densa malinconia che li rende decisamente originali. Attivo da diversi anni, anche con con altri progetti (Xeno & Oaklander), nel 2011 vede la sua consacrazione con l’album Your Today (Wierd Records). Un must per tutti i veri appassionati di minimal wave/synthpop e l’ideale biglietto di accesso a questo mondo per tutti i neofiti.

 

Website: http://www.myspace.com/martialcanterel

 

MUSHY (Grave Wave, IT)

Mannequin

Dopo circa 7 anni trascorsi nella scena underground italiana e diversi live, nel 2011 Mushy ha finalmente l’occasione di mostrare ad un pubblico più vasto la sua natura polivlalente, synth-wave da un lato, e krautpsychedelica dall’altro, grazie all’album Faded Heart, pubblicato da Mannequin. Per le atmosfere lo-fi e le sue storie dannate Faded Heart può essere considerato la risposta italiana a Zola Jesus (Sacred Bones Records). L’album, finito sold out in pochi mesi, è stato eletto disco della settimana da Rough Trade nel marzo 2011 ed ha ricevuto recensioni entusiaste dalla critica italiana e straniera.

 

Website: mushyyy.tumblr.com

 

DIE SELEKTION (Electro Wave, DE)

Fabrika

Largo ai giovani! I Die Selektion sono Hannes Rief (Tromba), Luca Morte (Voce) e Max Rieger (Synth & Programming). Melodie glaciali, suoni analogici che si fondo perfettamente con la tromba e linee vocali decisamente intense. Fortemente influenzati dal lato più oscuro degli anni 80, i Die Skeletion ricordano band quali Schwefelgelb, Nitzer Ebb e D.A.F. Il loro album omonimo è stato pubblicato lo scorso settembre da Fabrika Records.

 

Website: dieselektion.tumblr.com

 

Contatti

info@mannequinmailorder.com

booking@mannequinmailorder.com

 

Tracklist e note.

 

01 Craig Leon – One Hundred Steps (‘Vising’ LP, 1982)

 

Uno dei più famosi produttori di NYC (Blondie e Ramones tanto per spararne due a caso) qui impegnato come solista in un’orgia synth-psichedelica senza respiro. Da riscoprire e rubare a piene orecchie.

 

02 Chris Carter – Interloop (‘The Space Between’ K7 1980)

 

Fresco di ristampa su Optimo Music, nel 1980 Chris Carter tralascia il momento Throbbing Gristle per dedicarsi alla sua più grande passione: i sintetizzatori. The Man vs The Machine(s).

 

03 Nagamatzu – Murderous Passions (‘Sacred Islands Of The Mad’ K7 1986)

 

Qualcuno si ricorderà sicuramente il produttore techno inglese Andrew Lagowski nel suo momento novantino. Pochi sanno però che appena 10 anni prima il buon Andrew si faceva intere dosi di dark wave in vena.  Joy Division meets electro.

 

04 The Soft Moon – Total Decay (‘Total Decay’ 12” EP 2011)

 

Previsto per il giorno di Halloween il nuovo EP firmato a nome Soft Moon aka Luis Vasquez. Il classico “can’t wait for”.

 

05 Tunnels – Crystal Arms (‘The Blackout’ LP 2011)

 

Se persino la Thrill Jockey inizia a pizzicare nell’underground, probabilemte quello che dicono è vero. La minimal synth o minimal electronics ha raggiunto il suo apice in termini di popolarità. Tunnels suona come Dark Day catapultato nel 2011. Magnifico.

 

06 The Royal Family and the Poor – Voices (‘The Project Phase 1 – The Temple Of The 13th Tribe’ LP 1984)

 

Il lato esoterico-wave della Factory Records, ovvero la mia etichetta preferita. Disco inarrivabile, indefinibile, da lacrime. Da notare Peter Hook che fa capolino al basso in un momento di estrema lucidità creativa.

 

07 Brassica – Ballo Dei Morti (Various – Somewhere Out On The Nightside 12” 2009)

 

L’unico uomo in grado di fondere il testo di un pezzo degli Slayer tradotto in italiano e super-vocoderato con l’italo disco di deriva cosmic sound. Magic waves for you.

 

08 Xeno & Oaklander – Sets & Lights (‘Sets & Lights’ LP/CD 2011)

 

Title-track appena premierata come traccia della settimana su Pitchfork per il duo minimal synth newyorchese più influente degli ultimi 30 anni. Liz & Sean, i love you!

 

09 The Night Terrors – Human Hair (‘Back To Zero’ CD 2009)

 

Krautrocker australiani con enormi synth monofonici e il theremin di Miles Brown a guidare il tutto. Epic sound.

 

10 Led Er Est – Plants (‘May’ 12” EP 2011)

 

Dopo le bombe atomiche ‘Dust On Common’ e lo split con gli Ancien Regime, i tre scatenati di Brooklyn tornano alla carica con una psichedelia di deriva synth minimale, dove si intrecciano sperimentali echi di chitarra acustica e melodie vogliosamente pop.

 

11 Rituals Into The Fire – Gift of Time (‘Journey Through Darkness, Searching For The Sky…’ 12” 1988)

 

Gruppo canadese praticamente sconosciuto, impegnato in un disco senza continuum temporale tra dark wave, ambient e new age, il tutto condito da piano e violini e due voci dell’oltretomba. Creepy.

 

12 Esben And The Witch – Eumenides (’33′ Demo 2010)

 

Sono passati ormai due anni da quando scaricai questo splendido demo in rete (molto più grezzo negli arrangiamenti e nella produzione rispetto al successivo ‘Violet Cries’), subito dopo aver acquistato il loro primo 7”. Il mio primo pensiero fu quello di contattarli per Mannequin ma alla fine non feci nulla. Male. Nel 2011 gli Esben sono stati il primo gruppo inglese a firmare per la Matador negli ultimi dieci anni.

 

13 Light Asylum – Skull Fuct (‘In Tension’ 12” EP 2011)

 

A fine 2009 mi trovavo a NYC per presentare Danza Meccanica e Pieter della Wierd Records incensò questo duo, una ragazzona di colore e un tipo di origini italiane, a suo dire tra le cose migliori uscite nell’elettronica wave americana degli ultimi anni. Beh si, effettivamente avevi ragione da vendere, Pieter

 

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