Ghost Town

Stoccarda città fantasma.
La Germania – insieme alla Francia – è il Paese europeo che ha resistito più a lungo all’introduzione di Street View sul proprio territorio. Le macchine di Google infatti sono state in grado di scattare immagini di una ventina di città tedesche soltanto alla fine dello scorso anno, in ritardo di tre anni rispetto agli States e di un paio rispetto al resto dell’Europa. Il motivo di tanta resistenza? La privacy naturalmente, che molti rischiano di vedere violata dall’occhio indiscreto (e onnipresente) del gigante di Mountain View. Per questo, anche dopo aver dichiarato legale il servizio, la legge tedesca ha deciso di lasciare ai cittadini la possibilità di escludere la propria abitazione con una procedura di “opt-out”. Come succede con altri elementi “sensibili” in Street View, come visi e targhe automobilistiche, anche le case dei cittadini in questione sono state rese invisibili tramite un effetto “appannato”, un filtro che sfoca e rende illeggibile una parte dell’immagine.

Prende spunto da queste vicende il progetto “Ghost Town”, realizzato da un gruppo di artisti che frequentano la Merz Akademie di Stoccarda: Arne Huebner, Daniel Stäbler, Chris Hellerand e Theo Seeman. I quattro, notando il gran numero di case che somigliano a “cabine per la doccia appannate” nella loro città, soprattutto nel quartiere posh di Killesberg (“abitato da gente ricca e famosa”), hanno iniziato a mapparle e a riprodurle in 3D su un’altra piattaforma di Google, Google Earth. Così il doppio “virtuale” di Stoccarda si sta popolando di bizzarri parallelepipedi opachi, una surreale città fantasma….