C’ERA UNA VOLTA A ROMA

Al solito, fanno le cose per bene. Se qualcuno – i più distratti, certo – pensasse ancora alla Red Bull Music Academy come a una “scuola per dj”, ora è arrivato il momento di fare piazza pulita di tutti i dubbi. Certo, il ceppo di nascita della RBMA è legato alla club culture, ma già da un bel po’ di anni si è iniziato a darne una interpretazione musicalmente sempre più adulta, profonda e a trecentosessanta gradi. La musica è una, in fondo; ma soprattutto, ogni musica può e deve essere indagata filologicamente, con consapevolezza anche storica e culturale, senza limitarsi alla droga del nome-che-attira-la-folla ma mettendo in campo un approccio che scavi con intelligenza e in profondità.

 

Chiedere per credere a chi l’Academy l’ha frequentata: con lei funziona così. O, in seconda analisi, dare un’occhiata all’eccezionale decina di eventi che faranno da corona all’edizione 2012 (a Madrid, da fine ottobre): un World Tour che mette in campo dieci capitali mondiali, ognuna benedetta con un evento specificatamente pensato. A New York si va a scavare nel sancta sanctorum della storia dell’hip hop; a Berlino si mettono le tende in quegli Hansa Studios che hanno ospitato Bowie, Iggy, gli U2, i Depeche Mode e (compilare lista a piacere) dando la parola a fonici e direttori di studio protagonisti di allora e facendoci poi suonare Moritz Von Oswald e Radio Slave; a Parigi il signor ?uestlove ha carta bianca e una superband a disposizione per ricreare live il meglio dell’afro beat. Eccetera eccetera. Date un’occhiata ai programmi, tappa per tappa.

 

C’è l’Italia? C’è l’Italia. E, attenzione, Dissonanze è stato chiamato a collaborare. Del resto, bisogna unire le forze per produrre un evento di questa portata e che si preannuncia davvero eccezionale: un’orchestra di oltre cinquanta elementi (potenza sonora spaventosa!), diretta da Massimo Nunzi (responsabile anche dell’enorme lavoro di trascrittura: le partiture erano tutte perse o inesistenti), con una serie di ospiti speciali, dà vita a “C’era Una Volta A Roma”, ovvero il meglio – brani noti e perle nascoste – delle colonne sonore cinematografiche anni ’60 e ’70 pensate e create in Italia. Morricone, Piccioni, Umiliani, i Goblin, jazz, funk, rock, prog, elettronica, classica, delirio, psichedelia…  In più, visuals curati da Luca Barcellona (ex writer ed mc, ora calligrafo di fama mondiale) e Sean Martin. Tutto prodotto dalla Red Bull Music Academy, with a good help from Dissonanze, e nato ed ideato da David Nerattini e Silvia Volpato (vecchie conoscenze, vedi il magazine Superfly). Un patrimonio storico della musica italiana invidiatoci da tutto il mondo, Tarantino docet, ritorna alla luce in una veste davvero grandiosa. Roma, 4 ottobre 2011.

 

Link generale world tour.

Link tappa romana.

 

 

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