Björk – Biophilia

Biophilia è il nuovo album di Björk, uscirà il 26 settembre nei vari formati disponibili oggi sul mercato: cd, vinile, mp3. L’applicazione, disponibile da qualche giorno su iPod Touch, iPad e iPhone, ci fa capire che Biophilia non è soltanto un album bensì un ambizioso progetto multimediale, realizzato da Bjork stessa insieme a un team di scienziati, sviluppatori di software, artisti e designer tra cui Scott Snibbe (il creatore di OscilloScoop e Gravilux).

 

Al momento sono disponibili due tracce. La prima, Cosmogony, è inclusa all’applicazione che si scarica gratis dallo store di Apple. La seconda, Cristalline, si può scaricare a 1,59 euro, lo stesso prezzo delle altre tracce, che usciranno una ogni due settimane per un totale di 15,90 €.

 

Ecco una parte della presentazione che iTunes dedica a Biophilia: “Ciascuna esperienza In-App si ispira ai rapporti tra le strutture musicali e i fenomeni della natura e li esplora, dall’atomo al cosmo. Biophilia si presta alla creazione e all’apprendimento di brani musicali, alla scoperta dei fenomeni naturali, oltre a offrire il puro piacere di ascoltare la musica di Björk […] L’acquisto In-App consente l’accesso all’ispirata combinazione di elementi creativi che caratterizza ciascun nuovo brano di Björk: arte interattiva e giochi, notazione musicale per cantare in stile karaoke, animazioni astratte, il testo del brano e alcuni saggi che esplorano le fonti d’ispirazione della musicista per il brano stesso”.

 

Non stiamo qui a discutere riguardo la vena artistica di questo ottavo album di Bjork. Sono stato con Giorgio Orbi a vedere la prima mondiale di Biophilia Live al MIF (sette concerti in due settimane, 2.000 persone a concerto, disposte su tutti e quattro i lati del palco). Bjork ha lasciato i fan estasiati. L’aspetto interattivo tra tecnologia, musica e natura, che avrebbe dovuto essere la vera novità dello show, ha lasciato un po’ a desiderare.

 

Quello che ci interessa è vedere che Bjork, come tante volte in passato e adesso con Biophilia, stia sfidando le modalità attraverso cui la musica viene oggi prodotta, distribuita e ascoltata. Il vinile è sacro. Un vero e proprio culto. Restiamo come di stucco, però, davanti a queste nuove applicazioni musicali, che lasciano presagire un ritorno alla magia.

 

 

 

 

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